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Sud Sardegna in gran turismo: itinerario Cagliari – Chia – Villasimius

Da Cagliari a Chia e Villasimius in gran turismo: tappe, strade panoramiche e soste di un itinerario di tre giorni nel sud Sardegna. Scopri come organizzarlo.

Gran turismo sulla strada panoramica della Costa del Sud in Sardegna, tra promontori e mare turchese in direzione Chia
Gran turismo sulla strada panoramica della Costa del Sud in Sardegna, tra promontori e mare turchese in direzione Chia

L’itinerario Cagliari – Chia – Villasimius copre circa 200 chilometri di costa sud in due o tre giorni: si parte dal capoluogo, si scende a Chia sulla SS195 con sosta a Nora, si percorre la panoramica della Costa del Sud e si risale a Villasimius lungo la SP17. L’auto giusta è una gran turismo: potenza, comfort e bagagliaio vero.

Perché una gran turismo è l’auto giusta per la costa sud?

Il sud della Sardegna non è terreno da supercar estrema: le distanze tra una tappa e l’altra sono medie, le strade alternano allunghi veloci e tratti panoramici da assaporare, e si viaggia quasi sempre in due con i bagagli di una vacanza vera. Servono un assetto che non si scomponga sulle provinciali, sedili in cui stare bene per ore e un frazionamento generoso per i sorpassi sulla Sulcitana.

È l’identikit della gran turismo: una coupé a motore anteriore — o una 2+2 — nata esattamente per questo tipo di viaggio. Le gran turismo disponibili per la Sardegna coprono tutte le interpretazioni del genere, dal V8 britannico al V6 biturbo italiano, e nelle pagine che seguono indichiamo quale carattere si sposa meglio con ogni tratto del percorso.

Come si sviluppa l’itinerario? La mappa in breve

Il percorso disegna una “V” con il vertice a Cagliari: prima il braccio occidentale verso Chia, poi quello orientale verso Villasimius. Tre giorni sono la misura ideale; in due si fa, ma di corsa.

  • Tappa 1 — Cagliari (mezza giornata): Castello, Bastione di Saint Remy, Poetto e Sella del Diavolo.
  • Tappa 2 — Cagliari → Chia (circa 50 km, SS195): sosta all’area archeologica di Nora e arrivo tra le dune di Su Giudeu.
  • Tappa 3 — Costa del Sud (25 km andata, SP71): da Chia a Capo Malfatano e Tuerredda, fino al faro di Capo Spartivento.
  • Tappa 4 — Chia → Villasimius (circa 100 km): rientro verso Cagliari e risalita sulla SP17, la panoramica del sud-est.
  • Tappa 5 — Villasimius e Capo Carbonara (mezza giornata): Porto Giunco, Punta Molentis, l’area marina protetta.

Cosa vedere a Cagliari prima di mettersi in viaggio?

Cagliari merita più di un passaggio veloce verso l’aeroporto. Il quartiere Castello, arroccato sul colle, regala dalla terrazza del Bastione di Saint Remy una vista che abbraccia tutto il golfo: è il modo giusto di studiare dall’alto la costa che si sta per percorrere. Sotto, la Marina allinea ristoranti e botteghe a due passi dal porto; a est, il lungomare del Poetto corre per chilometri fino a Quartu, con la Sella del Diavolo a chiudere la scena.

Il consiglio pratico: dedicare alla città il pomeriggio dell’arrivo, a piedi, e partire il mattino dopo con l’auto già consegnata. Chi vuole iniziare con il passo giusto può farsi trovare una Bentley pronta alla consegna a Cagliari direttamente in hotel: il viaggio comincia dal portone, non da un ufficio di noleggio.

Da Cagliari a Chia: cosa c’è lungo la SS195?

La Sulcitana lascia il capoluogo costeggiando la laguna di Santa Gilla, dove con un po’ di fortuna si avvistano i fenicotteri rosa al pascolo nell’acqua bassa. Superata Sarroch, la strada si fa più libera e scorre verso Pula tra campagna e macchia mediterranea: è il tratto in cui la gran turismo trova il suo ritmo da crociera.

La sosta obbligata è Nora, su un promontorio appena oltre Pula: una città fondata dai Fenici e cresciuta sotto Cartagine e Roma, con mosaici, terme e un teatro romano a pochi metri dal mare. Un’ora tra le rovine, con la torre spagnola sullo sfondo, vale da sola la deviazione. Da lì, Santa Margherita di Pula e infine Chia: l’asfalto si restringe, la vegetazione si infittisce e all’improvviso compaiono le dune.

Chia e la Costa del Sud: perché vale una giornata intera?

Perché qui l’itinerario smette di essere un trasferimento e diventa il motivo del viaggio. Chia non è un paese ma un mosaico di spiagge — Su Giudeu con il suo isolotto raggiungibile a piedi, Cala Cipolla nascosta dietro il promontorio, Su Portu sotto la torre spagnola del Cinquecento — separate da dune e stagni dove sostano i fenicotteri.

Da Chia parte poi la SP71, venticinque chilometri classificati strada panoramica che seguono il profilo della Costa del Sud: il faro di Capo Spartivento sul promontorio, la baia di Tuerredda con il suo mare da atollo, le insenature di Capo Malfatano e Porto Teulada a chiudere. È un percorso da fare lentamente, andata e ritorno, scegliendo orari diversi: la luce del mattino accende il turchese delle baie, quella della sera incendia i promontori.

È anche il tratto in cui molti ospiti rimpiangono di non aver scelto il tetto apribile: se l’idea del vento in abitacolo vince sul fascino della coupé, la soluzione è una gran turismo scoperta — la sezione dedicata alle cabrio e spider include diverse 2+2 perfette per questo itinerario, senza rinunciare al bagagliaio.

Da Chia a Villasimius: la SP17 mantiene le promesse?

Sì, ed è il gran finale. Si rientra verso Cagliari sulla SS195 — un’ora scarsa — e si imbocca a est la SP17, la litoranea che da Cagliari sale a Villasimius: una cinquantina di chilometri scolpiti sul fianco della montagna, con il mare sempre a destra. Cala Regina, Mari Pintau, Torre delle Stelle, la discesa su Solanas, poi il passaggio sotto Capo Boi e l’arrivo a Villasimius.

È la strada in cui la gran turismo dà il meglio: curve ampie che si leggono da lontano, cambi di pendenza continui, piazzole panoramiche dove fermarsi senza fretta. Una Ferrari Roma qui è nel suo habitat naturale — il V8 che respira negli allunghi, l’assetto che cuce le curve una dopo l’altra — ma anche una GranTurismo Trofeo racconta la stessa strada con un accento diverso, più teatrale.

A Villasimius il programma si scrive da solo: la spiaggia di Porto Giunco con lo stagno di Notteri alle spalle, Punta Molentis, il porto turistico, l’area marina protetta di Capo Carbonara con il faro sull’isola dei Cavoli all’orizzonte. Chi vuole proseguire trova oltre Capo Ferrato la lunga distesa di Costa Rei: un’estensione naturale per chi ha un giorno in più. Per soggiorni stanziali nel sud-est, il noleggio con consegna a Villasimius permette di partire direttamente da qui e percorrere l’itinerario in senso inverso.

Quale gran turismo scegliere per questo itinerario?

Ogni gran turismo interpreta il viaggio a modo suo. Questa tabella mette a confronto i caratteri più adatti alla costa sud:

ModelloCarattereIl suo momento sull’itinerario
Ferrari RomaEleganza con anima da berlinettaLe curve veloci della SP17 verso Villasimius
Bentley Continental GTLusso totale, comfort da prima classeIl viaggio Cagliari–Chia, senza una vibrazione
Aston Martin DB12V8 vocale, dinamica affilataLa Costa del Sud al tramonto
Maserati GranTurismo TrofeoTeatralità italiana, quattro posti veriL’arrivo in piazzetta e i trasferimenti in coppia+ospiti
Mercedes-AMG SL 63Roadster GT a cielo apertoLa SP71 con il tetto giù e il profumo di elicriso

Sono cinque interpretazioni dello stesso viaggio: la collezione completa conta oltre 100 modelli e 150+ versioni, e per chi resta indeciso tra coupé e roadster l’intera gamma Aston Martin offre entrambe le risposte con lo stesso carattere.

Dove ritirare l’auto e come organizzare consegna e riconsegna?

Il punto di partenza naturale è l’aeroporto di Cagliari-Elmas, a un quarto d’ora dal centro: con la consegna direttamente in aeroporto l’itinerario comincia al ritiro bagagli. Le alternative coprono ogni scenario:

  • Arrivo via mare: consegna al porto di Cagliari, davanti alla nave.
  • Soggiorno già iniziato: consegna in hotel, in villa o allo yacht, a Chia come a Villasimius, per aggiungere l’auto al viaggio in corso.
  • Itinerario lineare: ritiro a Cagliari e riconsegna a Villasimius (o viceversa), per non ripercorrere due volte la stessa strada.

Requisiti e condizioni vengono comunicati in fase di preventivo.

Quando partire per godersi davvero la costa sud?

Da maggio a giugno e da settembre a metà ottobre l’itinerario dà il massimo: mare balneabile, strade libere, temperature che permettono di guidare a tetto aperto anche a mezzogiorno. Luglio e agosto restano splendidi sulle strade, ma chiedono strategia sulle spiagge: a Tuerredda e Porto Giunco conviene arrivare presto al mattino e dedicare le ore centrali alla guida o a un pranzo lungo. L’inverno, infine, è il segreto meglio custodito del sud: la SP17 deserta in una giornata limpida di febbraio è un’esperienza che pochi conoscono.

Pronti a disegnare il vostro itinerario?

Scrivete al nostro concierge WhatsApp raccontando date, punto di arrivo e stile di viaggio — più spiagge o più strada, coupé o cielo aperto — e costruiremo insieme la versione su misura di questo itinerario, con la gran turismo giusta consegnata dove inizia la vostra Sardegna: aeroporto, porto, hotel o villa. Richiedi disponibilità: la costa sud è già lì che aspetta.

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