Le 10 strade più belle della Sardegna da guidare in supercar
Dalla litoranea Alghero-Bosa alle curve della Costa Smeralda: le 10 strade più belle della Sardegna da vivere al volante di una supercar. Scopri gli itinerari.
La litoranea Alghero–Bosa, l’Orientale Sarda al passo di Genna ‘e Silana e la panoramica Cagliari–Villasimius guidano la classifica delle strade più belle della Sardegna da percorrere in supercar. Le altre sette corrono tra Costa Smeralda, Gallura e Costa del Sud: curve disegnate sul mare, fondo regolare, traffico ridotto fuori stagione. Eccole tutte, con l’auto giusta per ciascuna.
Perché la Sardegna è un paradiso per chi ama guidare?
Pochi luoghi in Europa offrono la stessa combinazione: litoranee scolpite nella roccia, passi di montagna a mezz’ora dal mare, asfalto spesso in ottime condizioni e, fuori dai due mesi centrali dell’estate, strade quasi vuote. In un raggio di un’ora si passa dal granito della Gallura alle falesie calcaree di Capo Caccia, dai tornanti del Supramonte alle dune della Costa del Sud.
C’è poi un vantaggio pratico che cambia tutto: non serve attraversare mezza isola per ritirare l’auto. Con la consegna direttamente in aeroporto o al porto di arrivo — il servizio copre 27 destinazioni e 3 aeroporti in Sardegna — l’itinerario comincia nel momento esatto in cui si scende dall’aereo o dal traghetto.
Quali sono le 10 strade più belle da fare in supercar?
1. Litoranea Alghero–Bosa (SP105)
È la strada simbolo dell’isola: circa 45 chilometri sospesi tra la scogliera e il mare aperto, senza un solo centro abitato nel mezzo. Curve ampie e leggibili, lunghi tratti a picco sull’acqua, i grifoni che planano sopra la macchia. Il momento migliore è il tardo pomeriggio, quando la luce radente accende la costa di rosso. Partire da Alghero con un’auto all’altezza dello scenario e fermarsi a Bosa, tra le case color pastello sotto il castello dei Malaspina, è uno dei riti di guida più belli del Mediterraneo.
2. Orientale Sarda, da Dorgali a Baunei (SS125)
Il tratto storico della SS125 che scavalca il passo di Genna ‘e Silana, a 1.017 metri, è la strada da guidatori puri: sequenze di tornanti, allunghi veloci, il canyon di Gorropu che si apre sotto la carreggiata. Qui contano precisione e trazione più della scenografia balneare: il terreno ideale per una sportiva nata per le strade di montagna, da assaporare a ritmo costante tra le pareti del Supramonte.
3. Panoramica Cagliari–Villasimius (SP17)
Una cinquantina di chilometri che lasciano il capoluogo alle spalle e seguono il profilo del sud-est: la Sella del Diavolo nello specchietto, poi Mari Pintau, Torre delle Stelle, Solanas, fino al faro di Capo Carbonara. Il tratto centrale è un susseguirsi di curve in quota sul mare, con piazzole che invitano alla sosta. Per molti ospiti è il primo assaggio dell’isola: una Ferrari ritirata a Cagliari trasforma il trasferimento verso Villasimius in un piccolo gran premio privato.
4. Costa del Sud, da Chia a Teulada (SP71)
Venticinque chilometri ufficialmente classificati come strada panoramica: torri spagnole, promontori, calette che compaiono all’improvviso dopo una curva, il faro di Capo Spartivento all’orizzonte. È il percorso che chiede il tetto aperto — il profumo di elicriso e mare entra nell’abitacolo a ogni cambio di marcia. Le cabrio e spider della collezione qui danno il meglio, da Chia fino alla baia di Tuerredda.
5. L’anello della Costa Smeralda (SP59 e SP59bis)
Da Arzachena a Porto Cervo, poi verso Baja Sardinia e Cannigione: un circuito tra rocce di granito modellate dal vento, ginepri e scorci sull’arcipelago di La Maddalena. Non è la strada più veloce dell’isola, ed è giusto così: qui si sfila, non si corre. È il palcoscenico naturale di una Lamborghini consegnata a Porto Cervo, tra la Piazzetta, il Pevero e le banchine del porto vecchio.
6. Palau–Santa Teresa Gallura (SS133bis)
La statale che corre lungo la punta nord della Gallura regala viste continue sulle Bocche di Bonifacio: Capo d’Orso, le spiagge ventose di Porto Pollo, le isole dell’arcipelago che galleggiano all’orizzonte e, nelle giornate limpide, la sagoma bianca della Corsica. Curve fluide, fondo buono, traffico minimo fuori stagione. Chi sbarca con il traghetto trova nel noleggio con ritiro a Palau il punto di partenza perfetto per esplorare tutto il nord dell’isola.
7. Alghero–Capo Caccia (SP55)
Breve ma scenografica: la provinciale costeggia la baia di Porto Conte e sale verso il promontorio di Capo Caccia, con la falesia che precipita per oltre cento metri sull’isola Foradada. Il belvedere finale, sopra la scalinata che scende alla Grotta di Nettuno, è uno dei punti panoramici più fotografati della Sardegna. Ideale come estensione della litoranea per Bosa, magari al volante di una gran turismo comoda e potente che unisce i due itinerari in una sola giornata.
8. La discesa su Cala Gonone (SS125 e SP26)
Dal valico sopra Dorgali, una galleria buca la montagna e la strada precipita verso il Golfo di Orosei con una serie di tornanti che incorniciano uno dei panorami più drammatici dell’isola: il blu del golfo chiuso dalle pareti calcaree del Supramonte. Pochi chilometri, intensità altissima. Da abbinare al tratto alto dell’Orientale Sarda per una giornata di guida vera, con sosta pranzo sul porticciolo di Cala Gonone.
9. La litoranea di Castelsardo (SS200)
Il borgo medievale arroccato sul promontorio, il castello dei Doria, il Golfo dell’Asinara che si allarga a perdita d’occhio: la statale che attraversa Castelsardo e prosegue verso Valledoria è la strada del tramonto per eccellenza nel nord-ovest. Curve dolci, ritmo rilassato, l’ultima luce che incendia le mura del borgo. Perfetta come rientro dopo una giornata tra Stintino e la Costa Paradiso.
10. Stintino e Capo Falcone (SP34)
L’ultima lingua d’asfalto del nord-ovest corre tra stagni, saline e torri costiere fino a Capo Falcone, davanti alla spiaggia de La Pelosa e al profilo dell’Asinara. Strada piatta e veloce, orizzonte infinito, colori caraibici: il finale ideale di un itinerario che parte da Alghero o da Porto Torres. All’alba, con la torre della Pelosa che emerge dall’acqua turchese, sembra di guidare dentro una fotografia.
Quale supercar scegliere per ogni tipo di strada?
Ogni percorso ha un carattere, e la scelta dell’auto cambia l’esperienza. Questa tabella aiuta a orientarsi:
| Strada | Carattere di guida | Tipologia ideale | Esempio dalla flotta |
|---|---|---|---|
| Alghero–Bosa (SP105) | Curve ampie sul mare | Spider / cabrio | Ferrari Portofino M |
| Orientale Sarda (SS125) | Tornanti e allunghi di montagna | Sportiva pura | Porsche 911 GT3 |
| Cagliari–Villasimius (SP17) | Misto costiero veloce | Berlinetta V6/V8 | Ferrari 296 GTB |
| Costa del Sud (SP71) | Panoramica da assaporare | Roadster | Mercedes-AMG SL 63 |
| Anello Costa Smeralda | Sfilata tra i borghi del lusso | Supercar iconica | Lamborghini Huracán |
| Palau–Santa Teresa (SS133bis) | Statale fluida con viste | Gran turismo | Bentley Continental GT |
Sono solo sei esempi: la flotta completa conta oltre 100 modelli e 150+ versioni, dalle berline di rappresentanza alle hypercar. Chi vuole andare dritto al punto può esplorare la selezione di supercar per la Sardegna oppure confrontare l’intera gamma Porsche, la più versatile quando l’itinerario alterna passi di montagna e litoranee.
Come si organizza un road trip così, in pratica?
La logica è semplice: l’auto raggiunge il viaggiatore, mai il contrario.
- All’arrivo: consegna agli aeroporti di Olbia, Cagliari e Alghero o ai principali porti dell’isola, con l’auto pronta al momento dello sbarco.
- Durante il soggiorno: consegna in hotel, villa o direttamente allo yacht, per chi preferisce iniziare il viaggio dal proprio rifugio in Costa Smeralda o nel sud dell’isola.
- Itinerari combinati: ritiro in una località e riconsegna in un’altra, per disegnare percorsi lineari — ad esempio da Olbia a Cagliari lungo l’Orientale Sarda — senza tornare al punto di partenza.
Requisiti e condizioni vengono comunicati in fase di preventivo.
Qual è il periodo migliore per guidare in Sardegna?
Da metà aprile a giugno e da settembre a metà ottobre le strade danno il massimo: temperature ideali per viaggiare a cielo aperto, mare già (o ancora) balneabile, traffico ridotto anche sulle litoranee più celebri. In piena estate il consiglio è guidare presto: partire all’alba sulla Alghero–Bosa o sulla panoramica di Villasimius significa avere la strada per sé e la luce migliore della giornata.
Cinque consigli prima di mettersi al volante
- Carburante: sull’Orientale Sarda e nel Supramonte i distributori sono rari; meglio partire con il pieno.
- Soste fotografiche: usare solo le piazzole; su SP105 e SP71 fermarsi in curva è pericoloso oltre che vietato.
- Fondo stradale: dopo piogge intense le strade di montagna possono presentare detriti, soprattutto in primavera.
- Ritmo: le strade più belle dell’isola si godono a velocità da turismo; i panorami premiano chi non ha fretta.
- Programmazione: concentrare nord e sud in giornate diverse; le distanze in Sardegna si misurano in curve, non in chilometri.
Pronti a scegliere la vostra strada?
Raccontate al nostro concierge WhatsApp l’itinerario che avete in mente — un weekend tra Alghero e Bosa, una settimana dalla Costa Smeralda al Golfo di Orosei — e vi proporremo il modello giusto, con consegna nel punto esatto in cui inizia il vostro viaggio. Richiedi disponibilità: alla strada pensa la Sardegna, al resto pensiamo noi.